Manuel e Pietro, nuovi chef per far volare sempre più alto il falco di rivalta

di: Giorgio Lambri

Ormai ci raccontano troppo spesso che quella che stiamo vivendo è un’esperienza sensoriale. Ahimè non di rado per giusticare conti spropositati e piatti incomprensibili, o peggio, insensati. Una celebre chiosa che Giorgio Armani riferiva alla moda, può essere tranquillamente applicata alla ristorazione: non è importante essere notati, ma ricordati. Ecco, della Locanda del Falco – di cui lo stilista piacentino era devoto frequentatore – io ricordo con gratitudine tanti piatti, ma ancor di più innumerevoli occasioni di meravigliosa e conviviale accoglienza. Passano gli anni, passano anche gli chef, ma l’insegna metallica che raffigura una rassicurante zuppiera resta un punto di riferimento infallibile.